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riqualificazione piazze parcheggi interrati

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Il volto delle città: come la sosta interrata restituisce bellezza a piazze e quartieri


Riqualificazione piazze parcheggi interrati, provate a guardare una fotografia della vostra piazza preferita scattata negli anni Cinquanta, prima della motorizzazione di massa. Poi guardatela oggi. In mezzo, quasi sempre, c’è la stessa differenza: uno strato di automobili che copre pavimentazioni, nasconde i basamenti dei palazzi, interrompe le prospettive.

Le città italiane possiedono un patrimonio di bellezza urbana unico al mondo. Ma gran parte di questa bellezza è, letteralmente, parcheggiata sotto le auto.

Riqualificazione piazze parcheggi interrati, l’auto come rumore visivo

Non si tratta solo di estetica in senso astratto. Lo spazio pubblico degradato dalla sosta diffusa produce effetti concreti:

  • I piani terra perdono valore: negozi, bar e attività che si affacciano su una distesa di auto attraggono meno di quelli che si affacciano su uno spazio pedonale curato
  • Il turismo ne risente: la qualità percepita di un centro urbano dipende in larga misura dalla qualità dei suoi vuoti — piazze, sagrati, slarghi
  • La socialità si spegne: una piazza occupata dalle auto non ospita mercati, eventi, gioco, incontro

Nascondere l’infrastruttura, mostrare la città

Il parcheggio interrato è l’unica infrastruttura di sosta che migliora il paesaggio urbano invece di degradarlo, perché è invisibile per definizione. In superficie restano solo gli elementi di accesso — rampe, corpi scala, aerazioni — ed è proprio qui che si gioca la qualità del progetto.

Nei nostri interventi milanesi dedichiamo alla sistemazione superficiale la stessa cura riservata alla struttura interrata:

  • Rampe e accessi integrati nel disegno urbano, mai elementi estranei appoggiati sulla piazza
  • Corpi emergenti minimizzati e trattati come architetture, con materiali coerenti con il contesto
  • Ridisegno completo della superficie: pavimentazioni, illuminazione, alberature, arredo — la piazza restituita deve essere migliore di quella trovata
  • Attenzione alle preesistenze: in contesti storici, il progetto dialoga con vincoli e sovrintendenze fin dalle prime fasi

Il caso Milano: 2.500 posti auto che non si vedono

Largo Scalabrini, Largo Brasilia, Via Tolstoj, Piazza Bernini: i parcheggi che abbiamo progettato e diretto a Milano contengono complessivamente oltre 2.500 posti auto. La cosa più interessante è che, passeggiando su queste aree, non si percepisce quasi nulla della complessità che sta sotto — ed è esattamente il risultato che un buon progetto deve ottenere.

Ogni posto auto interrato è un posto auto tolto alla vista: dalla strada, dal marciapiede, dalla prospettiva di un viale. È manutenzione del paesaggio urbano fatta con l’ingegneria.

Conclusione

Ridare un volto alle città non richiede necessariamente grandi gesti architettonici: a volte basta togliere. Togliere le auto dalla superficie, spostarle in un’opera invisibile e ben costruita, e lasciare che la città esistente torni a mostrarsi.

Hai in mente un’area il cui potenziale è soffocato dalla sosta in superficie? Contatta lo studio: progettiamo l’invisibile dal 1998.

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