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Parcheggi sotterranei e rigenerazione urbana: quando l’auto scompare, la città rinasce

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Parcheggi sotterranei rigenerazione urbana, Ogni auto parcheggiata in strada occupa in media 12 metri quadrati di suolo pubblico. Moltiplicate per le centinaia di veicoli che stazionano in una piazza o lungo un viale, e otterrete ettari di città sottratti alle persone. La domanda che ci poniamo da oltre venticinque anni è semplice: e se quello spazio tornasse alla città?

Parcheggi sotterranei rigenerazione urbana, il paradosso della sosta in superficie

Le città italiane hanno un rapporto irrisolto con l’automobile. La domanda di sosta è reale — residenti, lavoratori, visitatori — ma la risposta tradizionale, il parcheggio a raso, consuma esattamente la risorsa più scarsa e preziosa che una città possiede: il suolo.

Una piazza trasformata in parcheggio non è più una piazza. È un deposito di lamiere che scalda d’estate, impermeabilizza il terreno, interrompe le percorrenze pedonali e degrada il valore — anche economico — degli edifici che vi si affacciano.

La soluzione verticale, ma verso il basso

Il parcheggio sotterraneo multipiano ribalta l’equazione: la stessa domanda di sosta viene soddisfatta sotto la città, liberando la superficie per usi pubblici. Un interrato a tre piani può ospitare, sull’impronta di una piazza media, diverse centinaia di posti auto — restituendo in superficie:

  • Spazio pedonale e piazze riqualificate, con nuove pavimentazioni e arredo urbano
  • Verde urbano: alberature, aiuole, superfici drenanti che mitigano le isole di calore
  • Percorsi ciclabili e connessioni tra quartieri prima interrotte dalla sosta selvaggia
  • Valore immobiliare: gli affacci su una piazza pedonale valgono più di quelli su un parcheggio

L’esperienza milanese

A Milano abbiamo progettato e diretto la realizzazione di numerosi parcheggi interrati multipiano — Largo Scalabrini, Largo Brasilia, Via Tolstoj, Piazza Bernini, tra gli altri — per oltre 2.500 posti auto realizzati o in corso di realizzazione. In ognuno di questi interventi, il progetto del parcheggio è stato anche, inevitabilmente, un progetto di suolo: la sistemazione superficiale è parte integrante dell’opera, non un accessorio.

È qui che il ruolo dello studio di progettazione fa la differenza. Un parcheggio interrato è un’opera complessa — scavi in ambito urbano, strutture di contenimento, gestione delle acque, ventilazione, prevenzione incendi — ma il suo successo si misura in superficie, in ciò che i cittadini vedono e vivono ogni giorno.

Sostenibilità non è solo un pannello solare

Quando si parla di edilizia sostenibile si pensa subito a impianti e materiali. Ma la prima forma di sostenibilità urbana è l’uso intelligente del suolo: densificare la sosta nel sottosuolo significa non consumare nuovo territorio, ridurre il traffico parassita di chi cerca parcheggio (che in alcune aree urbane rappresenta una quota significativa del traffico circolante) e rendere possibili politiche di pedonalizzazione altrimenti impraticabili.

Una città che sposta le auto sottoterra è una città che può permettersi di essere più verde, più fresca, più camminabile.

Conclusione

Il parcheggio sotterraneo non è un’opera “per le auto”: è un’opera per la città. Progettarlo bene — con rigore strutturale, metodo BIM e attenzione alla qualità dello spazio pubblico restituito — è il nostro mestiere dal 1998.

Hai un’area urbana da valorizzare o un progetto di sosta interrata da sviluppare? Contattaci per una consulenza.

 

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