Parcheggi interrati verde urbano, nelle giornate estive, la temperatura superficiale di un piazzale asfaltato può superare di 20 gradi quella di un’area alberata adiacente. I parcheggi a raso sono tra i principali responsabili delle isole di calore urbane: superfici scure, impermeabili, prive di ombra, che accumulano calore di giorno e lo rilasciano di notte.
Parcheggi interrati verde urbano, Il costo climatico della sosta in superficie
Ogni ettaro di parcheggio a raso comporta:
- Surriscaldamento: l’asfalto assorbe la radiazione solare e la restituisce all’ambiente, alzando la temperatura percepita dell’intero isolato
- Impermeabilizzazione: l’acqua piovana non filtra nel terreno ma corre verso le fognature, aggravando il rischio di allagamenti durante gli eventi meteorici intensi, sempre più frequenti
- Zero ombra, zero evapotraspirazione: senza alberi non c’è il raffrescamento naturale che la vegetazione garantisce
In un contesto di cambiamento climatico, mantenere ettari di suolo urbano destinati alla sosta a raso è una scelta che le città non possono più permettersi.
Parcheggi interrati verde urbano, sottoterra le auto, in superficie gli alberi
Il parcheggio interrato consente un’operazione di sostituzione virtuosa:
la stessa capacità di sosta (spesso maggiore, grazie ai piani multipli) viene trasferita nel sottosuolo, e la superficie liberata può essere sistemata con:
- Alberature di prima grandezza, dove gli spessori di terreno di copertura lo consentono
- — un aspetto che va progettato fin dalle prime fasi, dimensionando i solai di copertura per i carichi del verde
- Pavimentazioni drenanti e aree permeabili, che restituiscono al ciclo naturale dell’acqua parte del suolo urbano
- Giardini pensili sopra la struttura, che oltre al beneficio microclimatico proteggono l’impermeabilizzazione e migliorano l’inerzia termica
Progettare il verde sopra il cemento: una questione strutturale
Far crescere un giardino — o un intero parco — sopra un parcheggio interrato non è banale.
Servono solai dimensionati per il peso del terreno saturo e delle alberature, sistemi di impermeabilizzazione e drenaggio a regola d’arte, e un coordinamento preciso tra progetto strutturale, impiantistico e paesaggistico.
È esattamente il tipo di complessità che il metodo BIM ci permette di governare: ogni disciplina lavora su un modello coordinato, e le interferenze tra strutture, impianti di ventilazione, reti di drenaggio e sistemazioni superficiali vengono risolte in fase di progetto, non in cantiere.
Un investimento che raffresca il quartiere
Gli interventi di questo tipo generano benefici misurabili: riduzione delle temperature superficiali, migliore gestione delle acque meteoriche, aumento del comfort urbano e del valore degli immobili circostanti. Il parcheggio interrato, paradossalmente, è una delle infrastrutture più efficaci per rendere le città più verdi.
Vuoi valutare la fattibilità di un parcheggio interrato con copertura a verde? Scrivici: dal 1998 progettiamo e dirigiamo queste opere a Milano.